Top News

  • Recensione – IRON MAN 3
  • La Corazzata Potemkin di Paolo Vilaggio
  • Fallout Prima Stagione – serie – su Amazon Prime Video
  • Negrita – Concerto Mediolanum Forum di Assago (MI) – 14/04/2018
  • Godzilla e Kong – Il Nuovo Impero di Adam Wingard – Recensione
  • Le Relazioni Pericolose: un romanzo e due film dallo strano intreccio
  • Non sono un assassino, un noir con Riccardo Scamarcio
  • FEFF 19: Focus Asia 2017, 13 i progetti selezionati
  • Sul divano con InsideTheShow: un capolavoro romantico su RaiPlay
  • Disponibile su RaiPlay Storie scellerate di Sergio Citti
≡ Menu
  • Accedi/Registrati
InsideTheShow.it
≡ Menu
  • Home
  • Cinema
    • Notizie
    • Cinema indipendente
    • Articoli
    • Recensioni
    • Cortometraggi
  • Notizie locali
    • Alessandria
    • Bari
    • Bergamo
    • Bologna
    • Cagliari
    • Caserta
    • Cremona
    • Forlì
    • Genova
    • Livorno
    • Lucca
    • Messina
    • Milano
    • Napoli
    • Novara
    • Nuoro
    • Oristano
    • Palermo
    • Pisa
    • Ravenna
    • Rimini
    • Roma
    • Sassari
    • Siracusa
    • Torino
    • Treviso
    • Trieste
  • Eventi
    • Mostra del Cinema di Venezia
    • Festival di Roma
    • Giffoni Film Festival
    • Lucca Film Festival
    • Napoli Film Festival
    • Taormina Film Fest
    • Torino Film Festival
  • Interviste
  • Streaming
    • Disney+
    • Netflix
    • PrimeVideo
    • Now
    • Paramount+
    • Iwonderfull
    • Midnight Factory
  • Homevideo
  • Musica
  • Libri
  • Varie
Ti trovi qui: Home / Articoli / I cento anni del dottor Caligari

I cento anni del dottor Caligari

Mario Galeotti Articoli Mar 29th, 2020 0 Comment

E’ trascorso un secolo da quando, il 26 febbraio del 1920 a Berlino, ci fu la prima proiezione pubblica del film diretto da Robert Wiene Il gabinetto del dottor Caligari (Das Cabinet des Dr. Caligari), sintesi perfetta dell’espressionismo tedesco, pellicola – manifesto di quel capitolo della storia del cinema in cui, come ha scritto Paolo Bertetto, “l’insicurezza, l’ossessività e la paura percorrono i personaggi e le situazioni” e li caratterizzano “nel senso di una chiusura senza soluzioni”.

Derivato dall’omonimo movimento artistico già sorto in campo figurativo e teatrale e sviluppatosi soprattutto in Germania a partire dal gruppo di artisti d’avanguardia chiamato Die Brucke (“il ponte”) nato a Dresda nel 1905, il cinema espressionista tedesco ha tradotto sullo schermo, con un profondo e pessimistico senso d’inquietudine e di angoscia, l’assunto fondamentale di questa corrente: rappresentare l’esteriorità con l’occhio dell’anima, compiere una ribellione dello spirito sulla materia e dell’arte sulla realtà fenomenica, affermare la soggettività e l’inconscio interiorizzando il tangibile.

Preceduto da Lo studente di Praga (Der Student von Prag, 1913, di Stellan Rye) e Il Golem (Der Golem, 1914, di Paul Wegener), e poi seguito da due opere significative come Nosferatu il vampiro (Nosferatu, eine Symphonie des Grauens, 1922, di Friederich Willem Murnau) e Il dottor Mabuse (Dr. Mabuse der Spieler, 1922, di Fritz Lang), il film di Wiene è un’opera complessa, ambigua, sfuggente, singolare, aperta a mille considerazioni. A differenza di quanto si è voluto credere per lungo tempo, Il gabinetto del dottor Caligari non deve il suo valore solo ed esclusivamente al lavoro degli sceneggiatori e alla componente plastica della messinscena (scenografie, luci, ombre, il trucco esasperato degli attori), ma anche ad altri fattori: la regia consapevole, l’uso accurato dei piani e dell’iris, un montaggio funzionale che supplisce sapientemente alla fissità delle inquadrature (i pochi, piccoli movimenti di macchina si contano su una mano, ma non dimentichiamo che siamo nel 1920), la scelta di una cornice – quella dell’ospedale psichiatrico, dove prende vita il racconto in forma di flashback – che anziché svelare il mistero e connotare con precisione la natura della storia raccontata da Francis (possibile fantasticheria di un pazzo) rende ancora più labile la linea che separa la realtà dall’immaginazione, confondendo ulteriormente le idee. Ancora oggi, riguardando il film, veniamo immersi in una angustiante dimensione onirica che neanche l’epilogo riesce a ridimensionare: alla fine lo spettatore continua a chiedersi se si tratti del frutto di una mente malata, Francis (Friedrich Fehér), o se invece il perfido imbonitore da fiera Caligari (Werner Krauss) che si è servito del sonnambulo Cesare (Conrad Veidt) per compiere atroci crimini (“azioni da cui rifuggirebbe nello stato di veglia”, recita la didascalia) esista davvero e si celi dietro l’apparente aria bonaria del direttore del manicomio.

Prodotto da Rudolf Meinert per la Decla, sceneggiatura firmata da Carl Mayer e Hans Janowitz, scenografie di Hermann Warm, Walter Reimann e Walter Rohrig, Il gabinetto del dottor Caligari è un film visionario, allucinante, dominato dai “regni del fantastico, della spiritualità e dell’espressione artistica” (Robert Wiene). Memorabili i fondali dipinti che disegnano l’irreale geografia urbana della cittadina di Holstenwall e che soppiantano i consueti elementi scenografici di cartapesta dei set cinematografici convenzionali. “Le immagini dovevano essere visionarie”, ricordava Hermann Warm, “restituendo un’atmosfera da incubo. Nessun elemento architettonico reale doveva essere riconoscibile, mentre una pittura deformante, adatta al soggetto, doveva dominare lo schermo”. Le prospettive distorte, gli spazi irregolari, le linee a zig-zag, l’obliquità ma anche la verticalità di tutto ciò che compone la scena (pensiamo all’altissimo sgabello su cui è seduto il segretario comunale responsabile delle licenza per la fiera, a simbolizzare il potere schiacciante della burocrazia), i contrasti di luci e ombre, le movenze degli attori: tutto concorre a creare una dimensione ‘altra’ e deformante, specchio dell’animo umano, sofferta visualizzazione dei moti più reconditi dell’io.

“Coi suoi caminetti obliqui sui tetti alla rinfusa, le sue finestre a forma di freccia e di aquilone e i suoi arabeschi frondosi che erano più minacce che alberi, Holstenwall ricorda quegli scorci di città ignote che il pittore Lyonel Feininger evoca nelle sue composizioni puntute e cristalline”, aveva scritto Sigfried Kracauer nel suo libro Il cinema tedesco dal “Gabinetto del dottor Caligari” a Hitler, pubblicato per la prima volta nel 1947: un libro che rappresenta un’interessante analisi in chiave psicosociologica del cinema tedesco prima dell’ascesa al potere di Hitler, attribuendo anche al film di Wiene “la capacità di rendere trasparenti i contenuti inconsci dei cittadini di Weimar, oscillanti tra un’euforica liberazione degli istinti e la preconizzazione di un dominio tirannico dell’autorità” (Lorenzo Donghi).

Il film è facilmente reperibile in DVD nella versione restaurata nel 1995 dalla Cinémathèque Royale du Belgique, dal Munchner Stadtmuseum Filmmuseum e dalla Cineteca di Bologna.

Condividi

  • Twitter
  • Facebook
  • G-plus
  • Linkedin
  • Reddit
  • Pintrest

Mario Galeotti

(Sestri Levante, 1974) Dottore di ricerca, saggista e pubblicista, collabora con le testate InsideThe Show.it e Carte di Cinema. E' autore di diversi libri: ricordiamo "Dino l'amico italiano. Vita e carriera di Dean Martin" (Falsopiano, 2017), "Immagini e presenze americane nel cinema italiano" (Europa Edizioni, 2018), "Peter Cushing e i mostri dell'inferno" (Falsopiano, 2020), "Il mio nome è Moore, Roger Moore" (Weird Book, 2023).

Articoli correlati

Festival Internazionale della Cinematografia Sociale Tulipani di Seta Nera

Festival

Festival Internazionale della Cinematografia Sociale Tulipani di Seta Nera

Laura Spagnolo Apr 29th, 2026
Intervista alla regista Elvira Gigante

Cinema indipendente

Intervista alla regista Elvira Gigante

Laura Spagnolo Apr 29th, 2026

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Link Utili

  • Accedi/Registrati
  • Redazione
  • Contatti
  • Lavora con noi
  • Privacy e Cookie Policy

Notizie

Intervista alla regista Elvira Gigante
29Apr2026 0 Comment

Intervista alla regista Elvira Gigante

Abbiamo incontrato Elvira Gigante, finalista con il suo film Follower #1 nella

BANDO DI CONCORSO DEL PREMIO ADELIO FERRERO 2026
24Apr2026 0 Comment

BANDO DI CONCORSO DEL PREMIO ADELIO FERRERO 2026

BANDO DI CONCORSO DEL PREMIO ADELIO FERRERO 2026 – 42esima edizione Per

Da vittima ad ambasciatrice d’onore a Montecitorio. Barbara Sirotti al Premio Internazionale Donna Sapiens nella Giornata Internazionale Contro la Violenza sulle Donne.
28Nov2025 0 Comment

Da vittima ad ambasciatrice d’onore a Montecitorio. Barbara Sirotti al Premio Internazionale Donna Sapiens nella Giornata Internazionale Contro la Violenza sulle Donne.

Da vittima ad ambasciatrice d’onore a Montecitorio. Barbara Sirotti al quinto Premio

Si conclude Romaeuropa 2025: ed è una domenica di festa.
16Nov2025 0 Comment

Si conclude Romaeuropa 2025: ed è una domenica di festa.

A Romaeuropa il 16 novembre gran finale del Festival internazionale più stimolante

Nasce il Critic’s Prize Massimiliano Fasoli: un Premio per giovani attori al pensiero non allineato.
16Nov2025 0 Comment

Nasce il Critic’s Prize Massimiliano Fasoli: un Premio per giovani attori al pensiero non allineato.

Genova, 13 novembre 2025 – L’Eredità dello sguardo critico: nasce il Critic’s

Premio Adelio Ferrero 2025: secondo classificato sezione saggi
14Nov2025 0 Comment

Premio Adelio Ferrero 2025: secondo classificato sezione saggi

Pubblichiamo il secondo classificato nella sezione “saggi” del Premio Adelio Ferrero 2025

DUBBING GLAMOUR FESTIVAL 7ª EDIZIONE a Genova: dal 5 al 30 novembre
09Nov2025 1 Comment

DUBBING GLAMOUR FESTIVAL 7ª EDIZIONE a Genova: dal 5 al 30 novembre

Genova, 7 novembre 2025 – Si avvicina la scadenza per partecipare al

Eternity di David Freyne
07Nov2025 0 Comment

Eternity di David Freyne

Eternity di David Freyne, protagonisti Miles Teller, Elizabeth Olsen, Callum Turner e

Premio Adelio Ferrero 2025: “The Shrouds”: 1 posto sezione “recensioni”
07Nov2025 0 Comment

Premio Adelio Ferrero 2025: “The Shrouds”: 1 posto sezione “recensioni”

Pubblichiamo la recensione di Emanuele Antolini di Valpolicella (Verona) per il film

Premio Adelio Ferrero 2025: il primo classificato sezione saggi
05Nov2025 0 Comment

Premio Adelio Ferrero 2025: il primo classificato sezione saggi

Pubblichiamo il primo classificato nella sezione “saggi” del Premio Adelio Ferrero 2025

Roberto Rossellini – Più di una vita: al cinema il 3-4-5 novembre
26Ott2025 0 Comment

Roberto Rossellini – Più di una vita: al cinema il 3-4-5 novembre

Il documentario “Roberto Rossellini – Più di una vita”, di Ilaria de

MARTY SUPREME di Josh Safdie con Timothée Chalamet
14Ott2025 0 Comment

MARTY SUPREME di Josh Safdie con Timothée Chalamet

L’ATTESISSIMO FILM EVENTO DI JOSH SAFDIE CON TIMOTHÉE CHALAMET AL CINEMA DAL

Premio Adelio Ferrero 2025: i vincitori!
07Ott2025 0 Comment

Premio Adelio Ferrero 2025: i vincitori!

Venerdì 6 ottobre 2025, nel contesto del Festival Ottobre Alessandrino, sono stati

Venezia Cult: 27 agosto – 5 settembre
27Ago2025 0 Comment

Venezia Cult: 27 agosto – 5 settembre

Un’ondata di ospiti invade la spiaggia di Venezia Cult! Svelato il programma

MILAN GAMES WEEK & CARTOOMICS 2025: ONLIFE DAL 28 AL 30 NOVEMBRE 2025
19Ago2025 0 Comment

MILAN GAMES WEEK & CARTOOMICS 2025: ONLIFE DAL 28 AL 30 NOVEMBRE 2025

Il conto alla rovescia è cominciato. Dal 28 al 30 novembre 2025

Chi Siamo

InsideTheShow.it è un sito di informazione fondato da Bianca Ferrigni e Davide Vignola che segue il mondo del Cinema in ogni suo aspetto. Scopo del sito è quello di fornire un flusso di notizie costante che spazi dalle ultime news alle uscite previste, passando per recensioni, anteprime, speciali su eventi di particolare rilievo e interviste. Il sito è autofinanziato. Obiettivo principale è garantire la qualità dei nostri contenuti editoriali e proseguire nella costruzione di un giornale indipendente, libero da "padroni".

Ultime Notizie

Festival Internazionale della Cinematografia Sociale Tulipani di Seta Nera
Apr 29th, 2026

Festival Internazionale della Cinematografia Sociale Tulipani di Seta Nera

Intervista alla regista Elvira Gigante
Apr 29th, 2026

Intervista alla regista Elvira Gigante

Il Cammino di Davide Cappelletti
Apr 27th, 2026

Il Cammino di Davide Cappelletti

Commenti Recenti

Rassegna stampa 2025
DUBBING GLAMOUR FESTIVAL 7ª EDIZIONE a Genova: dal 5 al 30 novembre
Rassegna stampa 2025
DUBBING GLAMOUR FESTIVAL 2025 a Genova
Roberto Lasagna
Il nuovo cinema greco tra racconto sociale e sperimentazione

Iscriviti alla Newsletter

Copyright ©2023 InsideTheShow.it
Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Alessandria, n. 53 del 13 Maggio 2019 - Direttore: Giorgio Simonelli
ISSN: 2704-6133