Anni ruggenti
Regia: Luigi Zampa; Italia, 1962.
Interpreti: Nino Manfredi, Gino Cervi, Salvo Randone, Michèle Mercier, Gastone Moschin, Ang
Ore 21,10 TV 2000, Canale 28; durata: 110’.
Scritto assieme a Ruggero Maccari ed Ettore Scola, Anni ruggenti è ambientato nel 1937, quando Salvatore Acquamano, podestà di un paesino a pochi chilometri da Alberobello, riceve la notizia dell’ispezione imminente di un gerarca in incognito. Il panico si diffonde e con esso il tono ironico e divertente su un periodo storico di cui Luigi Zampa coglie gli echi con eleganza, dando del ventennio fascista una testimonianza significativa attraverso attori e comicità ad alti livelli.

Anni ruggenti
Ultimo tango a Parigi
Regia: Bernardo Bertolucci; Italia/Francia, 1972.
Interpreti: Marlon Brando, Maria Schneider, Maria Michi, Jean-Pierre Léaud.
Ore 00,45 Rai Movie, Canale 24; durata: 132’.
Film personale sul dolore e la solitudine del protagonista, sul disagio verso il femminile e il disgusto verso la vita, in un disperato tentativo di redenzione che si conclude in modo drammatico, Ultimo tango a Parigi, dopo il calvario censorio e la successiva riabilitazione, è il film memorabile in cui Marlon Brando riflette l’impressionante vicinanza con il personaggio di Paul, mentre Maria Schneider, solo apparente frivola, è la presenza in grado di turbare e scuotere, così come i momenti di maggior fascino del film di Bertolucci, dopo quasi cinquant’anni dalla sua realizzazione.

Ultimo tango a Parigi
Doppia personalità
Regia di Brian De Palma; USA, 1992.
Interpreti: John Lithgow, Lolita Davidovich, Steven Bauer, Frances Sternhagen, Amanda Pombo.
Ore 00,50 Rai 4, Canale 4; durata: 93’.
Gli sdoppiamenti di personalità di uno psicologo per bambini diventano un manuale di citazioni per un De Palma che si diverte a raccontare la psico-patologia attraverso la sua visione perlustrativa: grazie alle metamorfosi dell’ottimo John Lithgow, scorrono in Doppia personalità motivi del cinema di Hitchcock e Michael Powell, da Psycho a L’occhio che uccide, intrecciati al tema della colpa e riletti attraverso lo stile inconfondibile del regista di Vestito per uccidere e Le due sorelle.

Doppia personalità






Lascia un commento