Tamburi lontani
Regia: Raoul Walsh; USA, 1951
Interpreti: Gary Cooper, Mari Aldon, Richard Webb, Arthur Hunnicutt
Ore 21,00 IRIS, Canale 22; durata: 101’.
Raoul Walsh, regista dalla filmografia sterminata, capace di eccellere nei generi, dal gangster movie al western mostrando sempre robustezza narrativa e incisività, con “Tamburi lontani” ci immerge nella Florida del 1840, portandoci attraverso la marcia della pattuglia guidata da un capitano degli scout, cui è stata uccisa la moglie indiana, e da un ufficiale di Marina. Il loro compito è distruggere un deposito di armi dei Seminole.
Gary Cooper svetta per singolarità di carattere in questo western atipico, dove l’ambientazione rimanda a un episodio della guerra ispano-americana e il protagonista vanta una serenità interiore che lo porta lontano dalle intemperanze dei bianchi come dalle paure e dalle rivalse di pellirosse. Walsh, cineasta che porta in primo piano le preoccupazioni morali, realizza con “Tamburi lontani” il remake del suo “Obiettivo Burma”, dove lo scenario lussureggiante e anomalo delle paludi degli Everglades è il contesto di un viaggio nel cuore di tenebra attraverso una marcia che vede i protagonisti in gioco e al contempo impossibilitati a decidere l’inizio o la fine del loro tragitto, conteso tra il senso di vendetta, il senso del dover difendere le conquiste della civiltà e il peso di un passato che grava come una maledizione.
Le peripezie dei personaggi, come in “La città è salva”, “Furia selvaggia” o in altri caposaldi di Walsh, assumono una fisionomia che restituisce al film un impatto di affilata bellezza.







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