Valerio Mieli? Ma sì, il regista di Dieci Inverni, il suo film d’esordio che gli aveva fatto vincere un David di Donatello e un Nastro d’Argento. Adesso nelle sale è appena uscito Ricordi?, e come al solito il pubblico italiano ha preso sottogamba un’opera di qualità, colpa anche della pessima distribuzione della Bim. Presentato al Festival del Cinema di Venezia, dove si è guadagnato il Premio del Pubblico, rischia ora di passare inosservato.
Tranelli della memoria, piani temporali sfalsati, la fatica e la gioia del vivere, la magia di un’incontro d’amore e la sua implosione, esasperazione, saturazione, tutti amalgamati in un’atmosfera onirica che porta lontano con invenzioni sonore e visive. Il film è un gioiello che lascia ben intravedere in trasparenza la centralità dei quattro elementi decisivi in un film: la regia, la sceneggiatura, la recitazione e il montaggio. Quest’ultimo non a caso realizzato da una donna, Desideria Rayner, che riesce ad ammorbidire e portare all’enesima potenza il baluginare di sensazioni e di immagini (la fotografia è di Daria D’Antonio). Tutto questo senza fare sessismo al femminile e dando a Mieli quel che è di Mieli, vale a dire una sensibilità particolare e una conoscenza profonda del lessico filmico.
Luca Marinelli e Linda Caridi entrano a poco a poco nella mente e nel cuore di chi guarda, creando una corrente empatica di sorprendente intensità. Se Marinelli riconferma, se ce ne fosse ancora bisogno, il suo talento anche nei ruoli intimisti, ben lontani dall’iperbole dello “Zingaro” di Lo Chiamavano Jeeg Robot, Linda Caridi ci offre un’ottima prova rendendo quasi tangibile il lento mutare del suo personaggio.
La storia di un lui e di una lei, poco importano i nomi perché paradigmatica di mille altre storie d’amore. Il raccconto del loro incontro e della loro relazione che mette a confronto due caratteri opposti e, forse, complementari. Un assistente universitario affetto da un incurabile male di vivere e una giovane insegnante, che vede invece la vita come un banchetto al quale servirsi fiduciosa, si incontrano e si innamorano. La loro vincenda è fatta della materia di ricordi, nostalgie, gioia, delusioni e piccole bugie che sembrano più un inganno a se stessi che all’altro. Si allontaneranno, si tradiranno e si ritroveranno dopo essere caduti di fronte all’apparir del vero, al logoramento dell’abitudine e dello scontrarsi di due diversi modi di intendere il vivere. Gli antipodi si contagiano, il volto affaticato di lui riacquista luce mentre sul viso di lei si spegne piano piano il sorriso. Anche il gioco erotico legato al loro passato magico perde interesse. “Il passato lasciamolo un po’ in pace, sennò si consuma”, dirà lei.

In un intricato meccanismo di azione e reazione le differenti misure del sentire si plasmano a vicenda, e nel groviglio di nostalgia e attaccamento al passato, incapacità di vivere il presente e graduale rifiuto di immaginare il futuro, si consuma l’amore. Ma un po’ dell’uno adesso fa parte dell’altra, e viceversa, la lettura del mondo è cambiata per entrambi. La coppia andrà a vivere nella casa che era stata dei genitori di lui, continuamente abitata dai veloci ectoplasmi delle persone del passato. Si sovrappongono i volti dell’infanzia, dei genitori che non ci sono più, salutati per un istante dal battito delle ali gialle e blu di un pappagallo o dal ricordo infantile del nonno che attendeva di morire tra i rami di un albero. Ma era vero? Forse un’illusione, un sogno ad occhi aperti come quello di lei bambina che legge “Il Barone Rampante” e vede davvero il personaggio del libro nel suo giardino, trasfigurato dall’immaginazione infantile.
Il tema di Ricordi? è la conquista della maturità che consente di accettare il cambiamento, la coscienza dell’essere e del divenire senza schizofrenie. Gli inganni della mente, la voglia di sogno e la confusione del sogno con la realtà nell’atto del ricordare sottendono a una vicenda tutta interiore ma colorata anche dal piacere dell’immagine.
Primissimi piani, un alternarsi di carrellate e camera a mano che esaltano la mobilità del linguaggio narrativo. Ricordi? è un film da non perdere, dove tutto funziona perfettamente, dove lo sguardo del regista abbraccia i personaggi e finisce per commuovere anche noi, e dove finalmente Roma ci viene regalata senza Cupolone e altri stereotipi della sua iconografia. I luoghi sono quelli del sentimento, e la loro bellezza è riscoperta dalla fotografia di Daria D’Antonio.
DATA USCITA: 21 marzo 2019
GENERE: Drammatico
ANNO: 2018
REGIA: Valerio Mieli
MONTAGGIO: Desideria Rayner
FOTOGRAFIA: Daria D’Antonio
CAST: Luca Marinelli, Linda Caridi, Giovanni Anzaldo, Camilla Diana
PAESE: Italia
DURATA: 106 Min.
DISTRIBUZIONE: Bim Distribuzione






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