Quinta giornata del Festival di Giffoni, che ha portato tra i giovanissimi giurati e sul blue carpet il cast di un film particolare, Dolcissime. A sfilare tra gli applausi dei fan e la richiesta di autografi e selfie c’erano il registra Francesco Ghiaccio, Valeria Solarino, che nel film interpreta, con l’intensità cui ci ha abituati, la madre di una delle simpatiche ragazze sovrappeso e insegnante di nuoto sincronizzato, le quattro giovani protagoniste Giulia Barbuto Costa Da Cruz, Alice Manfredi, Margherita De Francisco e Giulia Fiorellino, accompagnate da Marco D’Amore, qui nella veste di co-sceneggiatore.
Dolcissime è la seconda regia di Francesco Ghiaccio, dopo un primo lungometraggio molto diverso, Un Posto Sicuro, drammatico e engagé, interpretato dallo stesso Marco D’Amore. A Giffoni è stato presentato in anteprima, come già era accaduto nel 2016 per Un Posto Sicuro. Il film, una produzione Indiana Production e La Piccola Società in collaborazione con Vision Distribution e con il sostegno di Film Commission Torino Piemonte – uscirà nelle sale il prossimo 1 agosto.

Francesco Ghiaccio tra Giulia Fiorellino e Marco D’Amore
Dedicata alla difficoltà dell’adolescenza e al fenomeno del bullismo, Dolcissime racconta di tre ragazze “cicciotte” che vengono isolate dai compagni di scuola e prese in giro sui social. Alla loro complicità si contrappone la rivalità con un’altra ragazza, magra e molto amata dai coetanei, con cui si intreccia la storia delle tre “dolcissime”, non senza colpi di scena.

Marco D’Amore e Valeria Solarino
“Ho amato tantissimo questa storia per i temi che tratta e per la delicatezza con cui lo fa” – ha detto Valeria la Solarino, qui nei panni una madre rigida e chiusa -. “Si tende sempre a dare etichette: troppo semplice definirlo un film sull’obesità”. Marco D’Amore ha spiegato come il cuore della storia sia vedere queste quattro ragazze riconoscersi negli stessi problemi e nelle stesse incertezze.

Il cast femminile di “Dolcissime”
Prima della proiezione il cast al completo ha risposto alle domande dei ragazzi in sala. Alle neo attrici che dichiaravano di avere un po’ provato soggezione per certe occhiatacce di Francesco Ghiaccio durante le riprese, il regista ha commentato: “C’è un livello oltre il quale si smette di improvvisare in maniera creativa e si penetra in un’intimità, in un divertimento che non serve a nulla. Ecco, lì ogni tanto sono stato un po’ severo, ma vi chiedo scusa“.
Tutte e tre le ragazze “rotonde” hanno dichiarato di essere vittime di bullismo per il loro aspetto fisico. “Da piccola – ha raccontato Giulia – è stato difficile, perché sei sola. Devo dire però che questo film mi ha fatto molto crescere e apprezzarmi molto di più come persona”.
Le protagoniste – ha chiosato infine il reista – cercano il proprio posto nel mondo, una dimensione che non è solo dell’adolescenza, e la mancanza di diritti uguali per tutti rende anche noi quarantenni invisibili per molti versi“.






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