Il Noir in Festival, ideato da Gianni Canova e Giorgio Gosetti, premia anche quest’anno il miglior film di genere (noir, appunto) uscito in sala.
“Dopo appena due edizioni e due vincitori molto significativi come Gatta Cenerentola e La terra dell’abbastanza il Premio voluto da IULM e dal Noir in Festival per ricordare uno dei registi italiani meglio capaci di raccogliere l’eredità ideale del noir traghettandolo nei contrasti e nelle atmosfere della società italiana, è ormai diventato un punto di riferimento apprezzato da autori, produttori, critici.” dicono Gianni Canova e Giorgio Gosetti che firmano la selezione.
I titoli finalisti di quest’anno sono 5 è il numero perfetto di Igort, La paranza dei bambini di Claudio Giovannesi, Gli uomini d’oro di Vincenzo Alfieri, Lo spietato di Renato De Maria, Il ladro di giorni di Guido Lombardi e L’uomo del labirinto di Donato Carrisi.
Il ladro di giorni, di Guido Lombardi
domenica 8 dicembre, ore 18 | introduce il film il regista Guido Lombardi

Lo spietato di Renato De Maria
lunedì 9 dicembre, ore 17 | introduce il film il regista Renato De Maria
L’uomo del labirinto di Donato Carrisi
lunedì 9 dicembre, ore 22 | introduce il film il regista Donato Carrisi
5 è il numero perfetto
di Igort
martedì 10 dicembre, ore 17 | introduce il film l’attore Lorenzo Lancillotti
Gli uomini d’oro di Vincenzo Alfieri
martedì 10 dicembre, ore 22 | introduce il film il regista Vincenzo Alfieri
La paranza dei bambini di Claudio Giovannesi
mercoledì 11 dicembre, ore 15 | introduce il film il regista Claudio Giovannesi
Questi 6 titoli verranno proiettati fra l’8 e l’11 dicembre a Milano nell’Auditorium di IULM 6 in via Carlo Bo 7, con introduzione di alcuni membri del cast o in presenza del regista.
A scegliere il vincitore sarà una giuria popolare di giovani studenti e di appassionati, guidata da un Presidente affiancato da due critici cinematografici.
Il risultato finale verrà annunciato l’11 dicembre nel corso della serata di chiusura del festival.
A partecipare fuori concorso sarà invece Il Traditore di Marco Bellocchio come omaggio a un grande del cinema che ha saputo rischiare ancora una volta di confrontarsi con la realtà e il cinema d’impegno.






Lascia un commento