
Oggi, 7 Marzo, ricorre l’anniversario della nascita di Anna Magnani (7 Marzo 1908). Considerata una delle maggiori interpreti femminili della storia del cinema è tra le poche attrici, la prima italiana, a essere considerata in tutto il mondo una grande personalità artistica. Attrice simbolo del cinema italiano, è stata, insieme con Alberto Sordi e Aldo Fabrizi, una delle figure preminenti della romanità cinematografica del XX secolo. Celebri le sue interpretazioni, soprattutto in film come Roma città aperta, Bellissima, Mamma Roma e La rosa tatuata. Quest’ultimo le valse nel 1956 un Oscar alla miglior attrice protagonista (la prima attrice non di lingua inglese a ricevere il premio). Era anche soprannominata “Nannarella”.
Per omaggiare la grande attrice segnaliamo una selezione di suoi film disponibile su RaiPlay: Bellissima (1951), Risate di gioia (1960), La carrozza d’oro (1952), L’onorevole Angelina (1947), Abbasso la ricchezza! (1946), Il bandito (1946), Campo de’ fiori (1943), Abbasso la miseria! (1945)

Bellissima è un film drammatico del 1951 diretto da Luchino Visconti con Anna Magnani e Walter Chiari. Con il soggetto di Cesare Zavattini, la sceneggiatura di Suso Cecchi D’Amico, Francesco Rosi e Luchino Visconti, la fotografia di Piero Portalupi e Paul Ronald, il montaggio di Mario Serandrei, le scenografie di Gianni Polidori e le musiche di Franco Mannino, ispirate a temi de L’elisir d’amore di Donizetti, Bellissima è interpretato da Anna Magnani, Walter Chiari, Tina Apicella, Gastone Renzelli, Tecla Scarano, Arturo Bragaglia, Amalia Pellegrini, Nora Ricci, Linda Sini, Gisella Monaldi e Alessandro Blasetti, Mario Chiari, Vittorio Musy Glori, Geo Taparelli, Luigi Filippo D’Amico, Corrado nel ruoli di se stessi.
Trama
Maddalena Cecconi, moglie di un capomastro romano, tenta di far entrare sua figlia Maria, di otto anni, nel mondo del cinema e la porta a Cinecittà per un provino. Qui conosce un certo Annovazzi che, dopo averle spillato dei quattrini, tenta di abusare di lei. La bimba passa comunque il provino, ma la donna capisce di aver strumentalizzato la figlia per le proprie frustrazioni e abbandona la partita.
Risate di gioia è un film del 1960 diretto da Mario Monicelli e interpretato da Totò e Anna Magnani. È l’unico film in cui Anna Magnani e Totò recitano insieme. Il soggetto è tratto da due novelle, Le risate di gioia e Ladri in chiesa, pubblicate nei Racconti romani di Alberto Moravia. Sceneggiato da Suso Cecchi D’Amico, Age & Scarpelli e Mario Monicelli, con la fotografia di Leonida Barboni, le scenografia e i costumi di Piero Gherardi e le musiche di Lelio Luttazzi, Risate di gioia è interpretato da Anna Magnani, Totò, Ben Gazzara, Fred Clark, Toni Ucci, Carlo Pisacane, Gina Rovere, Fanfulla, Alberto De Amicis. All’origine del film c’è la fusione di due racconti di Moravia. Dal tono iniziale di commedia si passa gradualmente ad un’atmosfera più amara, fin quasi alla tragedia inespressa. Straordinario il trio centrale di attori, con Totò e la Magnani che cantano “Geppina Geppì” e un giovanissimo Gazzara. Uno dei film più sottovalutati di Monicelli nel suo periodo d’oro.
Trama
Tortorella (Anna Magnani), che campa con piccolissimi ruoli nel cinema, vuol passare la notte di Capodanno con l’amico Umberto, attore di infimo ordine e ladruncolo (Totò). Ma questi ha un altro progetto: di collaborare con Lello (Ben Gazzara) ad un furto. La donna si trova così implicata, benché innocente.
Il bandito è un film del 1946 diretto da Alberto Lattuada. Il film fu presentato in concorso alla 1ª edizione del Festival di Cannes. Prodotto da Luigi Rovere e Dino de Laurentiis, scritto e sceneggiato da Oreste Biancoli, Mino Caudana, Ettore Maria Margadonna, Alberto Lattuada, Tullio Pinelli e Piero Tellini, con la fotografia di Aldo Tonti, il montaggio di Mario Bonotti, le scenografie di Luigi Borzone e le musiche di Felice Lattuada, dirette da Ugo Giacomozzi, Il bandito è interpretato da Amedeo Nazzari, Anna Magnani, Carla Del Poggio, Carlo Campanini, Eliana Banducci, Folco Lulli. Il film vinse un Nastro d’Argento al migliore attore protagonista (Amedeo Nazzari).
Trama
Reduce dalla prigionia in Germania Ernesto si trova solo: la casa distrutta, la mamma morta, la sorella scomparsa. Ritrova inaspettatamente questa ultima in una casa equivoca, dove nasce una furibonda lotta con l’ingaggiatore della ragazza. Nella colluttazione la sorella rimane uccisa e il figuro viene spinto da Ernesto nella tromba delle scale. Ferito e inseguito dalla polizia, il giovane ripara in casa di una mondana che è a capo di una banda di rapinatori. Diventa amante della donna e capo della banda, ma il ricavato delle imprese egli lo elargisce in atti benefici che i compagni disapprovano. Un giorno, mentre con i complici effettua un colpo assalendo una macchina, egli viene denunciato alla polizia dalla stessa mondana che si vuol vendicare di una offesa subita, ma egli rinuncia a mettersi in salvo per riaccompagnare a casa la bimba di un suo ex compagno che si trovava nella macchina assalita. Non rispondendo all’alt intimatogli dagli agenti, questi sparano ed Ernesto cade ferito a morte.

L’onorevole Angelina è un film italiano del 1947 diretto da Luigi Zampa. Per esso, la grande protagonista Anna Magnani si aggiudicò la Coppa Volpi alla miglior attrice al Festival di Venezia. Il film uscì per la prima volta nelle sale cinematografiche italiane il 12 Novembre del 1947; mentre negli Stati Uniti il film venne distribuito, col titolo internazionale Angelina, a partire dal 5 Aprile 1948, e in Francia il 2 Marzo dell’anno successivo. Raggiunse il 4° posto nella graduatoria dei maggiori incassi della stagione cinematografica 1947-48. Scritto e sceneggiato da Piero Tellini, Suso Cecchi D’Amico, Luigi Zampa e Anna Magnani, con la fotografia di Mario Craveri, il montaggio di Eraldo Da Roma, le scenografie di Piero Filippone e le musiche di Enzo Masetti, dirette da Ugo Giacomozzi, L’onorevole Angelina è interpretato da Anna Magnani, Nando Bruno, Ave Ninchi, Ernesto Almirante, Agnese Dubbini, Armando Migliari, Maria Donati, Maria Grazia Francia, Franco Zeffirelli, Gianni Musy, Ughetto Bertucci, Marco Tulli.
Trama
Dopo aver guidato le donne della sua borgata in alcune azioni di protesta, Angelina viene attratta dalla politica ma il suo temperamento non si addice al sistema. Premio per Anna Magnani a Venezia 1947.
Campo de’ fiori è un film del 1943 diretto da Mario Bonnard. La pellicola, girata nei primi mesi del 1943 e uscita nelle sale cinematografiche nel giugno dello stesso anno, fa parte della trilogia comprendente Avanti c’è posto… e L’ultima carrozzella, dove Aldo Fabrizi interpreta personaggi del popolo come il tranviere, il vetturino e, qui, il pescivendolo. Il film non fu girato in studio ma in luoghi reali e popolari com’era già accaduto brevemente in alcuni film girati a Milano nei primi anni Trenta (Gli uomini, che mascalzoni…, Giallo, Tempo massimo).
Trama
Precursore del realismo cinematografico, Campo de’ Fiori è diretto da Mario Bonnard nel 1943 in luoghi quotidiani come le botteghe, le piazze, i mercati. Con Anna Magnani, Aldo Fabrizi, Peppino De Filippo e l’Italia popolare e dialettale a far da protagonisti.
Abbasso la miseria! è un film del 1945 diretto da Gennaro Righelli. Fu il primo film che Anna Magnani girò dopo il successo personale di Roma città aperta, a seguito del quale «le si spalancano le porte del cinema: in un anno gira ben 5 film, tutti da protagonista, senza però riuscire a ripetere l’exploit del film che l’ha imposta». Accanto a lei personaggi tradizionali della cinematografia italiana, come Virgilio Riento, che riprende la figura di «astuto contadino abruzzese inurbato» e quella di onesto lavoratore affidata a Nino Besozzi. Il film di Righelli risulta essere tra i primi nelle classifiche d’incasso relative alla produzione italiana della stagione 1945 – 46. Il successo indusse Righelli e la “Lux” a realizzare circa due anni dopo una sorta di seconda puntata dal titolo Abbasso la ricchezza!.
Trama
Due camionisti, uno romano l’altro milanese, vivono nello stesso appartamento. Il primo si arrangia con la borsa nera, il secondo rischia di finire in galera.
Abbasso la ricchezza è un film del 1946 diretto da Gennaro Righelli. Sullo slancio del positivo risultato economico e di critica di Abbasso la miseria!, uscito alla fine del 1945, Righelli (qui al suo penultimo film prima della morte) e la “Lux” inseguono un secondo successo, ampliando il numero degli sceneggiatori ed il cast degli attori, affidando ad Anna Magnani un altro personaggio di popolana, questa volta arricchita. Si tratta di un ruolo che fa parte di una serie che l’attrice girò dopo il grande successo personale di Roma città aperta, a seguito del quale «le si spalancano le porte del cinema: in un anno gira ben 5 film, tutti da protagonista, senza però riuscire a ripetere l’exploit del film che l’ha imposta, come poi farà con L’onorevole Angelina».
Trama
Gioconda Perfetti, una fruttivendola, si è arricchita durante la guerra con la borsa nera. Ora che ha un bel gruzzolo, comincia a sperperare i soldi e finisce in balia di imbroglioni e falsi aristocratici.







Lascia un commento