Il tema del Natale nella sua espressione più magica e buonista appartiene assolutamente alla cultura anglosassone, a partire dai libri di Dickens fino alla vasta cinematografia statunitense che da sempre ha abbinato i buoni sentimenti allo stato di emozione sospesa in attesa del miracolo.
Per noi italiani, paradossalmente popolo meno mistico e che ha nella tradizione delle sue corde una malinconia di fondo e un’esigenza di realtà ben espressa dal neorealismo, il Natale ha raramente regalato pellicole di grande impatto liberatorio e scorciatoie per la felicità, come accade da sempre Oltreoceano. Nel cinema italiano degli anni quaranta rimane un film come Natale al Campo 119 (1947), che racconta la nostalgia dei prigionieri internati per le feste trascorse a casa e lontano dalla guerra. Un racconto delicato dove la magia del Natale è raccontata da attori del calibro di Aldo Fabrizi, Vittorio De Sica, Peppino De Filippo, Carlo Campanini.
In attesa del Natale 2019 la redazione di InsideTheShow vuole regalare ai suoi lettori uno sguardo ravvicinato ad alcune pellicole, che con generi e toni diversi hanno affrontato l’affaire Natale. Era obbligatorio iniziare con La Vita è Meravigliosa (1946), di Frank Capra.
Ogni giorno, fino al 25 dicembre, sul nostro giornale online troverete l’analisi di un film di Paesi diversi e toni diversi, dal romantico al dissacratorio, legato al Natale.





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